12 maggio 2015

Un pomodoro sul balcone

Cosa c'è di più biologico di un orto fatto in casa? Come molti di voi anche io ho iniziato da una piantina e ora vorrei un orto intero :-). Il consiglio che vi do? PROVATE
Io ho iniziato da una piantina di pomodori...

Innanzitutto le tipologie più adatte alla coltivazione in vaso sono sicuramente i pomodori ciliegino, datterino e pachino (io quest’anno ho provato a piantare anche lo strillo, poi vi terrò aggiornati su com’è andata) non vi consiglio le tipologie più grandi come il San Marzano o il Cuore di bue in quanto hanno bisogno di un ampio spazio e di attenzioni particolari.
Il pomodoro è molto facile da coltivare in quanto si adatta molto bene a qualsiasi tipo di terreno (purchè ben drenante), l’unica accortezza è quella di non scegliere terreni particolarmente argillosi.

Una volta comprato il terreno bisogna scegliere il VASO: sicuramente un vaso di argilla è l’ideale perché il pomodoro non ama i ristagni d’acqua e questo tipo di vaso permette una facile traspirazione dell’acqua in eccesso.
Una volta comprato terreno e vaso bisogna munirsi di un supporto al quale legare la piantina in fase di crescita (io ho comprato dei supporti in plastica specifici ma vanno benissimo anche delle canne di bambu).
Il supporto è necessario sia per tenere la pianta in posizione verticale sia per tenere i rami con i frutti sollevati da terra.
Vi faccio vedere come ho legato i miei pomodori:

DSC_0220.jpg

Scegliete il punto più ideale dove posizionare la vostra piantina. I nostri pomodori prediligono luoghi ben soleggiati (meglio se di mattina).
Una volta piantate le vostre piantine dovrete avere solo due accortezze:
la prima è quella di annaffiarla regolarmente tenendo in considerazione sia il clima (in giornate nuvolose riducete la quantità di acqua) sia l’umidità del terreno (se la giornata è stata calda ma il terreno risulta umido evitate di annaffiare).
Una raccomandazione, l’annaffiatura va fatta quando il sole è calato in quanto l’aggiunta d’acqua in pieno giorno potrebbe portare la piantina ad appassire, indicativamente verso le 19...quando tornerete a casa dal lavoro per esempio.
La seconda accortezza è quella di togliere le cosiddette “femminelle” cioè i getti laterali che si formano nella zona ascellare della pianta. Qui di seguito vi inserisco una foto così da riconoscerle più facilmente.
femminella.jpg
Eliminando questi germogli inutili la pianta sarà meno stressata e concentrerà le sue energie nella produzione di fiori e quindi di frutti.

Questa è la procedura generale per iniziare a creare la vostra oasi bio, scrivetemi se avete dubbi, sarò felice di aiutarvi.

Vi allego una foto dei miei pomodori :-)


Nessun commento:

Posta un commento